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17 Dicembre 2005
CATARTICADue sogni
Ieri ho fatto un sogno in cui sogni che io suono un coito per te quando sei confusa fra la gente e guardi le miei mani che incantevolmente scuotono le corde del tuo corpo e fra le mie mani ti fai fradicia e scorrevole e mi scivoli con stridere amplificabile (gridano le casse in risonanza sesso-stereo se faccio presa è un amplesso shock-sidereo). ..... Ieri ho fatto un sogno in cui sogni che ti senti avvinta a me, ma non sai che anch'io ti vorrei. Io ti vorrei. .... E non vedi che son dietro le tue spalle rosee e non senti che il mio desiderio è sui loro petali (scende leggero fra le concavità violacee), ma la trama del sogno prevede che restiamo immobili. E sul palco la musica si fa frenetica dalla tua sensualità empatica. E sul palco la musica si fa frenetica perché noi siamo sensualità selvatica. Selvatica. Io ti vorrei. MK GRAZIE L'amore più puro in un tepore nuovo di celesti lenzuola e del loro ristoro: sono i soffici raggi delle pupille tue, vi si accuccia il cessare delle sue paure. Ed io vi spio e mi commuovo. E grazie... per tutto questo: grazie. Per tutto quanto: grazie. Per tutto: grazie. E grazie. Semplicemente grazie. Perdutamente grazie. Solennemente grazie. | Amo....1. alcune persone....poche ma buone- la follie,il preludio di chopin, l'apoteosi, la mente.. ibernare il mio io- crocifiggerlo con i chiodi-e il suo io- l'intelligenza, egli, sorridere, ridere e chiedere spiegazioni,doppia personalità,il rispetto,baciare,abbracciare,abbracciarti...toccarti...le coperte,coprimi...il nirvana,le voci...la tua voce....fuggire...
2. la musica vera quella che ti trasmette emozioni,che ti fa sfogare,che ti fa dimenticare per un attimo la realtà: *ROCK*GRUNGE*METAL*CLASSICA*SKA* PUNK*ELETTRONICA *BLUES*JAZZ*§GOTHIC§ andare ai concerti,profumi,odori,sapori,tatto, vista,incensi,fare massaggi e riceverli,i brividi,la cera bollente,il balsamo di tigre,la tua voce,e le tue vibrazioni,l'accendino,le immagini,le tende, i cuscini,le abat-jours,il rumore della carta,il rumore della carta che brucia,guardare per terra,guardare in alto,l'intuizione, i riflessi, le sfumature, l'ironia,l'empatia,l'oblio,i ricordi...(anche quelli tristi) gia... 3. la libertà,essere me stessa,il sogno, la passione,la creatività,la disponibilità,la generosità, la coerenza,pallavolo,correre,bracciali,orecchini,anelli,collane,foulards,cinture,borse,ristorante cinese e messicano, le olive,il tè,il carcadè,la birra,il bayles,il vino,gli alberi,i fiori,la frutta,i nostri frutti.... 4. il silenzio,osservare le persone,il cinema:horror e commedie,teatro,recitare,comici,la natura,gli animali,le foche,le farfalle...masticare anime di bruchi evoluti in farfalle,leggere,i libri,scrocchiarmi la schiena,dare consigli,la filosofia,i poeti,il colore nero,il viola,il blu,disegnare, l'arte,saltare, sparare cavolate con gli amici,pianoforte,violoncello,feste a casa,le tele dipinte e l'anima delle tele dipinte,la scultura,la luna le stelle,le nuvole,le bici,l'erba,l'odore dell'erba,la pioggia,la primavera,l'autunno,l'alba,il tramonto,la mia camera, i peluche,i musei,il buio, i puntini di sospensione....la penombra 5. viaggiare..Irlanda,Friburg,Londra ,Olanda,India,Thailandia,Africa,Canada,Grecia...conoscere nuove persone,amorere-disprezzo,equilibrio-pazzia,i ragazzi come dico io,essere brilla,mani occhi bocca e....la luce....caldo getto del cuore dormire cn te riempirmi e riempirti friggere scaldarmi scaldare scrutare,ogni attimo,ogni istante prezioso,sotto le coperte,ogni sorriso perso,sguardi sublimi eterni impressi nella mente,quel suono che sembra estasi religiosa,maturare dentro... pulsazione profonda,vertigine della mente,evasione,crescere,fascino...strana assuefazione,fondere,estraniata,penetrare ed essere penetrata,naufragare e ritrovare la via,ritrovare una cosa perduta,rimanere stupita,le cose estemporanee,respirare...sospirare....gli orizzonti.. Odio1. odiare..molte persone,i politici falsi e inconcreti...(a non la politica)quello che era è che è (perchè continua a lottare per questo stato) il ridicolo uomo manipolatore e pseudo dittarore democratico d'italia(con la i minuscola perche in fondo ha perso valore) e tutti i suoi burattini(che pena...)le interruzzioni pubblicitarie nei film,le telenovelas italiane,a volte la gente per strada,chi taglia la strada,chi rifà la strada,l'ipocrisia,il finto anti-conformismo,gli addii,i rimorsi,la freddezza,l'estranietà logorante,il perbenismo interessato,le incomprensioni...
2. pervertiti della rete e depravati,il cyber sex bah! dico cyber!!mah va a capire!,pensiero massificato(.....)l'estremismo che comporta la restrizione mentale,i tassisti, la trippa,la noia,non cogliere l'attimo, il dolore,chi insiste,i troppi ordini,chi fa le prediche e poi fa proprio quello che non vuole che gli altri facciano,non trovare una cosa che sto cercando,le punture di zanzare,chi non rispetta le promesse,chi cambia idea e non avvisa,chi riempe di squilli,la sveglia,il tempo(il mio sogno è sfuggire dal tempo,fermarlo per un attimo e ritornare a vivere un istante gia passato) 3. la guerra,la violenza di ogni genere,il dolus malus,chi maltratta gli animali,la societa attuale,chi inquina,ratzinger(dio al momento dell'elezione era momentaneamente od ontologicamente assente),l'indifferenza...che ormai dilaga a fiumi....finirò per adeguarmi... 4. i fascisti per moda,i comunisti per moda,chi non distingue tra droghe pesanti e leggere,chi non sa dirti un caxxo di mussolini e che guevara perchè è solo capace a parlare per slogan,chi dice te fai schifo perche la pensi in maniera diversa,chi rompe le palle,giudicare ed essere giudicata,i gabber,i truzzoni,non amo per niente la musica house e techno(poi ognuno è libero di ascoltare quel caxxo che vuole-di conseguenza non tollero chi spara giudizi negativi a priori sulla musica che ascolto senza aver ascoltato nulla!)chi se la tira,i convinti(che fanno i fighi anche quando non lo sono)gli egoisti,gli avidi,l'arroganza,i prepotenti,falsi perbenisti, le discoteche commerciali,i pregiudizi,il razzismo a priori ma anche quelli stranieri che pretendono con arroganza di fare quel cazzo che vogliono nel nostro paese e si comportano irrispettosamente!chi odia gay lesbiche bah! ,le città insulse e ce ne sono parecchie,la desolazione,la noia 5. la mia città,la quasi totalità della gente che ci abita,buona parte delle commesse dei negozi d'abbigliamento,chi si crede furbo e giusto perche si veste fashion,gli occhiali da sole della Dior(bleah),chi segue costantemente la moda senza avere un minimo di personalità,chi è privo di fantasia e creatività,non capisco chi cambia cellulare ogni mese(senza un motivo preciso)l'informazione televisiva(quindi la disinformazione),la falsità,buona parte delle trasmissioni che passano nel tubo catodico,certa mentalità italiana,l'ignoranza....che dilaga.....abnorme,l'impotenza,e...E "HAI DETTO CHE LE PERSONE CAMBIANO"? NON CI CREDO LinkVisiteDicono di metante cose...ma io alla fine mi metto a ridere e snobbo
Che sn deviata perche faccio sogni strani,che sn pazza ed equilibrata,che parlo poco e che parlo troppo,che sn lunatica,che sono una fessa ma carina,che sono una stronza(bah) che sono testarda( pluralia maiestatis capricornus)che mi drogo in senso buono(serena) ah mia nonna dice che mi vesto male(mah)che me la cavo a disegnare,che so fare bene i massaggi,che sn intuitiva,che sono gentile,che ho dei begli occhi,che ascolto troppa musica,che devo ingrassare(sempre mia nonna)ahah che devo coprirmi,che me la cavo a guidare(yugo pitchu)che parlo troppo al telefono fisso (mia mamma) det da fe(papà) che sono una ninfomane necrofila muahah(Ricky) Nella vita nn ti sottovalutare e cerca di avere il massimo della stima in te stessa che sei splendida (Federico) sn indecisa a volte Che sono paranoica,che ho un bel culo,che sono strana,che sono vivace,troppo(bah),che ho gli schizzi,che sono timida,che sono sensibile....(Fabio) -bah io mi faccio schifo a volte- Che.....boh basta alla fine quello che conta pienamente e cosa il mio io dice di me....il resto viene dopo E io mi direi...che mi affezziono troppo alle persone e che sono sensibile e che non sono poi tanto stronza,che sono disponibile e che devo fregarmene di + di certe cose,che devo pensare di meno,che sono ingenua,che sono strana si,che sono confusa,che sono indecisa,che ho un mondo dentro cosi vasto che non basterebbe una vita e cmq non saprei trovare le parole esatte per spiegarlo....solo il silenzio conosce i miei + intimi segreti... ALIS ALICINA ALICE COOPER ALICE IN CHAINS UAHAH titolo nuovo riquadrotitolo nuovo riquadrosi si sterile come la tua....testolinaSì... ma quale gusto se sto perdendo fiducia e stimoli?
Sai, è proprio angusto il nostro mondo affollato di equivoci: quanto più pudore tanti piu stronzi che non apprezzeranno mai. Hey, è tetro e ingiusto questo assedio di intenti malevoli, e vaffanculo il giusto alla schiera degli insensibili. Beh, io mi ritiro: è un mondo cattivo in vari modi e ovunque vai. Non voglio vivere, ma sopravvivere: è la mia intensità, son consapevole e so convincermi che è proprio meglio così. Ma a volte gira in me un dubbio labile: "Quale gusto c'è? Ma quale gusto c'è?" e so persuadermi che ha senso chiedersi cose così. E forse, magari è vero, mi piacerebbe di più scivolare su tutto. E forse, magari è vero, converrebbe di più essere semplici in tutto. E forse, mi pare chiaro, funzionerebbe di più vivendosi bene tutto. E forse, anzi: sicuro, io so che non riuscirò a fare questo del tutto. Mai. (mondo cattivo) A CHI SUCCHIA Lascia stare non mi chiedere più niente, fallo per favore. Hai succhiato sufficientemente energia: ora vattene via. E portami con te, se vuoi, nelle ciance vergognose che farai. Ti odio: tutto qua. Come i soldi e come la slealtà, come chi volta le spalle e se ne va. Ma lascia stare e non mi coinvolgere mai più, se ti riesce. Ti ho spiegato, sempre nulla hai capito; e ormai non c'è altra opportunità. E sappi bene che non avrò blandizie da vendere, non a te. Ti odio: tutto qua. Come i soldi, la disonestà e chi giudica con ottusa vanità. Non c'è volontà di comprendere e questo corrompe la società, cui riesce più semplice credere che i buoni son qua e i cattivi là. IL SOLITARIO Il solitario, in assenza di loquacità è avvoltolato in un enigma, siede pensoso al limitare della realtà accavallando le sue lunghe gambe. Lo puoi notare perchè è un indecifrabile. Porta il suo sguardo negli accessi a cosa non si sa e li pervade di fascino; si tocca il mento e si schermisce alla gestualità di chi sta accanto e lo incomoda. Lo puoi giurare in sintonia con i fatti suoi, quand'anche siano sostanzialmente guai, perchè nel suo mondo è pace ed è per questo che lui lo abita. Il solitario, in gran miseria di calorosità, sta bene al largo di un dilemma che prima o poi avrà e non si chiede come tutta la faccenda finirà. No: non si chiede come finirà. E non si chiede se l'amore che non dà si vestirebbe un giorno di fatalità (Lo stesso amore che non prende e che vestito a lutto a prenderlo verrà; lo stesso amore che non prende e che, bellissimo, a prenderlo verrà) BELLEZZA Bellezza Noi sereni e semplici o cupi e acidi, noi puri e candidi o un po' colpevoli per voglie che ardono: noi cerchiamo la bellezza ovunque. E noi compresi e amabili o offesi e succubi di demoni e lupi, noi forti e abili o spenti all'angolo: noi cerchiamo la bellezza ovunque. E passiamo spesso il tempo così, senza utilità (quella che piace a voi) senza utilità (perché non serve a noi) POETI (stupendaaaa) Sono il tuo poeta e scendo le acque erratiche e limpide di una venerazione-fiume, senza temere le rapide. Son sul flusso che mi ti porta e sto sdraiato a naso in su: quando alla baia la barca è giunta a braccia aperte ci sei tu. Ohh, amami quanto vuoi: scintillerò di rime in fondo agli occhi tuoi. Ohh, tu vieni dentro ai miei: quel che troverai è quello che tu sei per me in ogni istante. "Un mio gioco di sillabe ti illuse" il gran poeta fissò, ma non fra le deluse con l'onesto rifiuto ti metterò. Passeremo minuti ed ore nell'ardore più complice. Amorevole amore illuso: sillaberemo le coccole. Ohh, amami quanto vuoi: scintillerò di rime in fondo agli occhi tuoi. Ohh, tu vieni dentro ai miei: quel che troverai è quello che tu sei per me in ogni istante. Non mi chiedere amore che non credo sia tempo di guerra per me. Se ho bisogno d'amore non vuol dire che amo l'idea di te. Mi dispiace, tesoro: io non ho alcun progetto per noi. Sto bene come sto. Se è una colpa un giorno la pagherò. Ohh, amami quanto vuoi: scintillerò di rime in fondo agli occhi tuoi. Ohh, tu vieni dentro ai miei: quel che troverai è quello che tu sei.... o quel che non sei più. AMEN Amen In sella a un vuoto fatale, negli occhi un'ombra ferale, il guitto dell'anima va in giro per la città. E di sventura esemplare il suo ronzino spettrale è immagine tragica in scena patetica. Un soffio di spirito, per carità! Un soffio... gli basterà... Amen. Amen. Amen. Per strade ostili e ben dure, scansando sguardi e andature, parlando con fisime in tono d'acredine, fuggendo false paure, e nascondendosi pure, il guitto dell'anima va braccato dalla città. Un soffio di spirito, per carità! Un soffio... gli basterà... Amen. Amen. Amen. Ma quando cala la sera e abbuia la città intera rubente s'illumina d'immensa ebetudine. E di destino segnato il suo ronzino sfigato è immagine comica in scena drammatica. E affronta assurde paure in nebulose avventure il guitto dell'anima che sbronzo si spegnerà. Un goccio di spirito, per carità! Un goccio... gli basterà... Amen. Amen. Amen. ah dedicata ad una conversazione patetica sei patetica e nn stai bene lo so ma questo non giustifica le tue accuse verso di me mancanza di rispetto certo le tue comporrebbero un libro.... IL SORRISO Il sorriso Sono entrato nel suo sorriso una sera grigio-scura e monotona. Il brusìo del mondo vociava qua e là, indistinto ed ignorabile. Stavo dietro a un pensiero dal passo sciancato e ci zoppicavo insieme ormai, quando quella bellezza si è messa tra noi ed ha acceso l'impensabile. E ora so ch'era la primavera (in un sorriso... rinascere...) dai mille fiori dei suoi modi amabili. E in quel calore e nella sua raggièra (in un sorriso... rinascere...) ho percepito che un sorriso ha una forza piena. Uhh, se il mondo lo sapesse Uhh, se il mondo ne scoppiasse Sono uscito dal suo sorriso che si era insinuata, carezzevole, la magìa di istanti di serenità pura ed immaginifica; e l'uggiosa andatura di quella sera inseguita dai fastidi miei ha ceduto il suo passo alla chiarità di un'intesa inesprimibile. Ed ora so ch'era la primavera (in un sorriso... rinascere...) dai mille fiori dei suoi modi amabili. E in quel calore e nella sua raggièra (in un sorriso... rinascere...) ho percepito che un sorriso ha una forza piena. E in quell'ebbrezza di fragranza vera (in un sorriso... rinascere...) ho ben capito che un sorriso può fare molto. Uhh, se il mondo lo sapesse Uhh, se il mondo ne scoppiasse Uhh, se una canzone avesse... L'inganno Ti avvicinasti piano col pathos di un notturno: sotto il sole un pieno di gente, ma si fece buio presto intorno. E avvinti e immemori ci baciammo; e poi... qual ghigno ingenerò l'inganno! Te ne andasti come fumo in fosforescenti spire, ma non c'era più nessuno attorno, al risveglio della luce. E infine avvinto e immemore mi addormentai. Ma quante risa, poi, giù nel sonno! La lira di Narciso Un anno di narcisi e solitudine specchiandomi nella mia finitudine sporgendomi su quella viva fissità che ad ogni respiro moriva un po' in concentriche delucidazioni e fuggevoli illuminazioni. E in essa tu, ninfea di bianco fascino, che aprendoti sul lago delle vanità ti apristi a me, perduto in una sola immagine vibrante ad ogni sospiro. E bella e fragile. Ci guardammo e ci ascoltammo: silenzi e parole a corredo del testo della seduzione e il suono segreto delle brame a musicare la scena. Poi finalmente un dì ti presi fra le mani e le tue foglie si adagiarono sui miei palmi, ma il soffio della vita e il suo schiaffo ti fecero presto volare via. Ed ora, qui, nessun profumo sa di te. Non ci sei più. Nell'acqua ciò che è intorno a me si specchia con me riflesso in un'immagine che si anima di quello che anima me. Resterò qui un anno, un altro... e quanti più... specchiandomi ovunque dove eri tu. E intorno a me narcisi e quietudine e tutto ciò che si anima di quello che anima me. LA COGNIZIONE DEL DOLORE Lei si stupì e restò arresa alla brutalità di un impeto infernale che lui rigurgitò con abominevole irascibilità rituale. (E' un bravo figlio, ma no... non è facile capacitarsene. Una madre può, con l'amore formidabile che è in lei) Poi sbiancò e cascò nell'impossibilità di muoversi o parlare, gli occhi in fissità sull'indefinibile abisso di afflizione universale. (E' un bravo figlio, ma no... non è facile capacitarsene Una madre può, con l'amore formidabile che è in lei) Lenta un giorno apparirà, rossa piaga apparirà, la cognizione di un dolore miserevole. E lenta un giorno crescerà, e cancrena si farà, la cognizione di un dolore deprecabile. E lenta un giorno fiorirà, e tumore diverrà, la cognizione del dolore. E più grande di ogni colpa avrà inviolabile sovranità su chi non potrà più vivere felice, mai. E più d'ogni colpa porterà al verdetto della verità: "pagherai scrivendone". Nel peggio Essendo che finì dritto nel peggio in quell'istante dall'indicibile odore, d'esser carcassa per marcescente ormeggio s'accorse con assai dolente stupore. Al porto dei rottami presi in ostaggio da un vento grato solo a qualche uccello capì che non era un sogno nè un miraggio all'urto con la banchina e al duro scrollo. Denso il mare che no, non ondeggia più (DERIVA!) limaccioso come un vizio e niente più (FINITA!) Denso il mare che no, non disperde più (DERIVA!) paludoso e osceno stagno e niente più (FINITA!) Sentì una falla aprirsi e captò un dileggio, come ci fosse alcuno al suo tracollo. La chiglia del suo charme (un guscio greggio) lo dette in pasto a un mare mai satollo. Denso il mare che no, non ondeggia più (DERIVA!) limaccioso come un vizio e niente più (FINITA!) Denso il mare che no, non disperde più (DERIVA!) paludoso e osceno stagno, niente più (FINITA!) E si lasciò succhiare da quel peggio con una smorfia di vacuo splendore legandosi a quel marcescente ormeggio: impiccato! (senza mostrar dolore) Ma poi la corda, marcia, si sfilacciò. La presa al collo lentamente allentò. L'abietto si staccò sprofondando per toccare tristemente il fondo. Nel peggio Essendo che finì dritto nel peggio in quell'istante dall'indicibile odore, d'esser carcassa per marcescente ormeggio s'accorse con assai dolente stupore. Al porto dei rottami presi in ostaggio da un vento grato solo a qualche uccello capì che non era un sogno nè un miraggio all'urto con la banchina e al duro scrollo. Denso il mare che no, non ondeggia più (DERIVA!) limaccioso come un vizio e niente più (FINITA!) Denso il mare che no, non disperde più (DERIVA!) paludoso e osceno stagno e niente più (FINITA!) Sentì una falla aprirsi e captò un dileggio, come ci fosse alcuno al suo tracollo. La chiglia del suo charme (un guscio greggio) lo dette in pasto a un mare mai satollo. Denso il mare che no, non ondeggia più (DERIVA!) limaccioso come un vizio e niente più (FINITA!) Denso il mare che no, non disperde più (DERIVA!) paludoso e osceno stagno, niente più (FINITA!) E si lasciò succhiare da quel peggio con una smorfia di vacuo splendore legandosi a quel marcescente ormeggio: impiccato! (senza mostrar dolore) Ma poi la corda, marcia, si sfilacciò. La presa al collo lentamente allentò. L'abietto si staccò sprofondando per toccare tristemente il fondo. FINGENDO LA POESIA Nel peggio Essendo che finì dritto nel peggio in quell'istante dall'indicibile odore, d'esser carcassa per marcescente ormeggio s'accorse con assai dolente stupore. Al porto dei rottami presi in ostaggio da un vento grato solo a qualche uccello capì che non era un sogno nè un miraggio all'urto con la banchina e al duro scrollo. Denso il mare che no, non ondeggia più (DERIVA!) limaccioso come un vizio e niente più (FINITA!) Denso il mare che no, non disperde più (DERIVA!) paludoso e osceno stagno e niente più (FINITA!) Sentì una falla aprirsi e captò un dileggio, come ci fosse alcuno al suo tracollo. La chiglia del suo charme (un guscio greggio) lo dette in pasto a un mare mai satollo. Denso il mare che no, non ondeggia più (DERIVA!) limaccioso come un vizio e niente più (FINITA!) Denso il mare che no, non disperde più (DERIVA!) paludoso e osceno stagno, niente più (FINITA!) E si lasciò succhiare da quel peggio con una smorfia di vacuo splendore legandosi a quel marcescente ormeggio: impiccato! (senza mostrar dolore) Ma poi la corda, marcia, si sfilacciò. La presa al collo lentamente allentò. L'abietto si staccò sprofondando per toccare tristemente il fondo. FINGENDO LA POESIA Una carezza si corica sulle creste agitate dell'oceano: stelline d'oro si accendono e pare il chiasso di una galassia magica. Franta e rifratta si aduna in una corsia la luce che il sole disegna andando via. Stanno due palme dove termina quella striscia di perline che galleggiano: fronde fuori fuoco gialleggiano come fuse nell'oro che le illumina. Anche un gabbiano che passa per quella via per un istante si indora con la sua scia. Ti prego, taci. Volgi gli occhi fin là e resta con me a guardare. Preferisco così e non mi chiedere a cosa penso: è inutile. Preferisco così, ti prego, non insistere. Una carezza si corica sul mio viso che interpone il suo velo, sperdo lo sguardo in fondo al cielo e ti resta una faccia fotogenica. Se solo fosse stato ieri, sai nel metallo prezioso eri un'effige ma oggi - la mia maschera non dice - lì ti fondi e per me non tornerai. Guardo nel sole che fugge e mi porta via, guardo nel sole fingendo la poesia. Ti prego, taci. Volgi.... IL VORTICE Non è facile riuscire a descrivere il tipo di sensazioni che produce tutto questo groviglio in cui mi trovo ora. Dovrei porre a premessa che il loro rivelarsi alla mia sensibilità non avvenne in un particolare istante, ma s’irradiò maestoso volta dopo volta, diventando unica ricorrente esperienza globale di anima e corpo. E che nel corso degli anni ho imparato ad affrontare con ragionevole ottimismo il superamento di ogni nuova cateratta che opponevo allo scorrere della fiumana. L’impeto degli eventi sempre più ha gonfiato i suoi muscoli lavorando sui millimetri della mia acquiescenza complice e raggiungendo anfratti inesplorati e nascosti, avviluppandomi nella sua tensione centripeta e sparpagliandomi con la sua occasionale necessità centrifuga. Da un certo punto in poi riesco eventualmente a intuire il definirsi liberatorio di una volontà chiara e consapevole: essere vibrazione attiva di un vortice assoluto; partecipare ai fervori di un’effervescenza irriducibile, per condurre i miei sensi all’apogeo e per liberare il mio corpo dalle occlusioni mentali e reali; carpire ogni segreto, accondiscendere a ogni postulato, rendermi cavia da esperimenti per vestirmi di istintività animale inebriante e offrire il frutto della mia passione a ogni nuovo banchetto. Potete dunque intuire il lento e inesorabile cammino di questa mia esperienza, che in certo senso fino a ieri è arrivato, così come ve l’ho raccontato. Oggi però Paolo e Dodi hanno portato il cane: noi tre ci siamo guardati e abbiamo subito capito che qualcosa di nuovo stava per succedere...Ed è successo! CARA E LA FINE PERDONASogni nel cassettoandare via da qui.....laurearmi...Bologna Firenze.... e viaggiare come un ossessa....cambiare fluttuare imparare....carpire....
lavorare come guardia forestale adoro i parchi naturali....conoscere bene le lingue...avvicinarmi ancora per un istante a lui fa troppo sesso caratterialmente e poi fisicamente...capire le persone...capirmi....sorvoliamo sorvoliamoooo innamorarmi alla follia non comprendo l'amore essere calamitosa fare un viaggio nel passato e uno nel futuro...chissà....iniziare una rivoluzione ahahah eliminare i politici inutili che comandano il mondo....scrivere un libro di filosofia,scrivere un articolo di giornale....conoscere popoli diversi antropologia etologia incontrare certi animali....viaggiareeeee senza meta da sola o in compagnia di cari amici insieme a della buona musica...un interrail in tutta europa....far espolodere una nuova moda e sapere che tutti la seguono....essere la sua coscienza...suonare bene il pianoforte diventare compositrice eseguire alla perfezione ogni pezzo di chopin,fare una scena di sesso in un film con Louis Garrel e ah si e con Jonny Depp ....cucinare bene....ritrovare certe cose e persone....essere regista di un film cn un titolo tipo incubo stretto...gli averi superflui del clero dei poltici dei calciatori dei vip insulsi da dare da mangiare bere e le medicine per curarsi al terzo mondo...incontrare un alieno,sognare quellooo,veder esplodere un meteorite sulla terra essere testimone della creazione di un nuovo pianeta.....quante fendonie sogni utopici a tinte scure...mi basta serenita interiore una VITA FELICE SENZA GROSSI PROBLEMI CARA E' LA FINE PERDONO NON AVRO BLANDIZIE DA VENDERE NON A TE
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